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CheBanca! : Imposta di bollo a carico del cliente

Nemmeno il tempo di leggere la comunicazione di ING Direct che già è pronta anche quella di CheBanca!
Ecco i termini della modifica:

E' stata modificata la modalità di applicazione del bollo sul Conto Deposito.
Per l'anno 2012, l'imposta sarà pari allo 0,10% delle somme depositate al 31 dicembre, con un minimo di € 34,20 e un massimo di € 1.200.

L'imposta è dovuta sul saldo complessivo detenuto in CheBanca! sui prodotti di Conto Deposito e Conto Titoli che abbiano la stessa intestazione.
Le nuove norme modificano in modo sostanziale le caratteristiche dell'imposta di bollo e rendono necessario adeguare la voce "Spese - Imposta di bollo" riportata nelle Condizioni Economiche da lei sottoscritte. Per effetto della modifica, l'imposta di bollo, dovuta al 31 dicembre di ogni anno e/o in sede di chiusura del rapporto sul Conto Deposito sarà a suo carico nella misura prevista dalla legge.
Tale modifica avrà effetto dal prossimo 10 ottobre 2012.


In questo caso, la data ultima per il recesso dal contratto è il 10 ottobre 2012, quindi si ha un po' più di tempo per recedere. Purtroppo CheBanca! non offre la possibilità di non pagare l'imposta di bollo per il 2012, per cui, se entro quella data non si recede, vi verranno decurtati a fine anno € 34.20.

L'estinzione del conto è un po' più macchinosa rispetto a Conto Arancio di ING Direct. Dovete entrare nella vostra area, cliccare sul vostro conto e nel menu a destra cliccare su "Altre Operazioni", in fondo alla pagina troverete la voce "Estinzione", cliccateci sopra, dalla tendina selezionate il motivo della chiusura e infine cliccate su "Stampa Modulo". A questo punto vi basta compilare il modulo nelle parti mancanti (C/C di appoggio e firma) e consegnarlo in una delle filiali oppure spedirlo tramite raccomandata A/R a: CheBanca!, Casella Postale 193 - 14100 Asti.

 La nuova legge ha fatto vittime illustri, ma come già scritto nel precedente post, ci sono altri lidi a cui rivolgersi per non pagare l'imposta di bollo.

Conto Arancio: Imposta di bollo a carico del cliente

Da poche ore ING Direct sta mandando ai vecchi clienti, ossia a chi ha stipulato il contratto di conto deposito prima della modifica delle condizioni contrattuali a seguito del Decreto Legge n. 16/2012, che ha introdotto dal 1 gennaio 2012 un'imposta di bollo proporzionale su tutti i conti di deposito, la modifica unilaterale del contratto.


Ing direct imposta di bollo
Ing direct: imposta di bollo


Le modifiche sono le seguenti:

Condizioni economiche del Conto Arancio,
la voce: "Imposta di bollo a carico di ING DIRECT"
e' sostituita con la voce: "Imposta di bollo a carico del Cliente"
ed e' cosi' integrata: "In caso di prelievo (anche a fronte dell'esercizio della facolta' di recesso dal rapporto), la Banca e' legittimata a trattenere la somma tempo per tempo necessaria a far fronte agli oneri connessi al pagamento dell'imposta di bollo".

Naturalmente è possibile recedere dal contratto in questi termini:

Ai sensi dell'art. 118 del TUB, qualora non concordi con la modifica sopra descritta, hai facolta' di recedere dal rapporto entro due mesi dalla comunicazione, senza spese e avendo diritto all'applicazione delle condizioni precedentemente praticate.

Esiste tuttavia la possibilità di non pagare l'imposta di bollo per il 2012 se:

accrediti mensilmente lo stipendio o la pensione (con causale ABI 27) entro il 31 dicembre 2012 su Conto Corrente Arancio oppure mantieni una giacenza media annua di almeno 5.000€ sul Conto Corrente Arancio fino alla fine dell'anno 2012.
Lo sconto sul bollo di Conto Arancio, per l'anno 2012, sarà applicato solo se saranno rispettate, entro i termini stabiliti, le condizioni sopra elencate.
L'iniziativa è valida solo su un Conto Arancio, nel caso in cui il destinatario dell'iniziativa sia titolare di più Conti Arancio, il Conto Arancio che godrà dell'incentivo sarà quello con il saldo maggiore.

Fate i vostri calcoli, se vi conviene mantenerlo attivo o chiuderlo.
Chiudendolo non avrete spese.
Se avete cedole che scadono entro i 2 mesi dal ricevimento della comunicazione, aspettate di riceverle e poi chiudetelo.
Se avete la possibilità di versare lo stipendio (con causale ABI 27) o già lo versate, potete tenere attivoil C/D fino a fine anno e poi chiuderlo. Così da prendere l'1,20% (lordo) sulle somme versate.

Ricordo a tutti che è possibile chiudere il conto online e versare il totale su un altro conto corrente.

Purtroppo i bei tempi in cui Conto Arancio proponeva tassi d'interesse altissimi sono finiti, e ora anche il bollo da pagare. Rimane solo il C/C ad essere vantaggioso, ma per i C/D rivolgetevi ad altri, come Banca Sistema che non fanno pagare il bollo.

Geotag: Latitudine e longitudine sulle foto con ogni macchina fotografica (quasi) gratis

Qualche giorno fa un mio amico mi ha parlato di una macchina fotografica con gps che geotagga automaticamente ogni foto inserendo latitudine e longitudine direttamente nei metadati exif. Mi sono chiesto se fosse possibile farlo con qualsiasi macchina non dotata di gps, dato che ormai il gps è presente su quasi tutti i telefonini. Ho trovato questo interessentassimo articolo: http://www.easytrailsgps.com/it/tutorials/come-usare-easytrails-gps-per-geotaggare-le-proprie-foto/ . La prima parte riguarda però solo gli utenti iPhone, dato che EasyTrails GPS funziona appunto, solo per lo smartphone di casa Apple, tuttavia per Android esiste già un'app fatta molto bene dal sig. Google che si chiama MyTracks e funziona sostanzialmente come EasyTrails, esportando i percorsi nel formato KML e GPX che è quello che ci interessa. Per Windows Mobile, BlackBerry, Symbian/JAVA, e anche per iPhone potete scaricare GPSed, dal sito GPSed.com. Anche in questo caso è possibile esportare i percorsi previa iscrizione al sito web nei seguenti formati: gpsed, gpx, kml e plt. A questo punto non vi serve altro che una macchina fotografica con orologio interno che dovrete sincronizzare con l'orologio del vostro smartphone con GPS. Perchè fare questa operazione? Per far sì che la posizione in un dato istante sia la stessa di quando farete la foto. Più sarà precisa la sincronizzazione, più sarà esatta la posizione della vostra foto. Ora non vi resta che far partire la registrazione percorso dalla vostra app preferita, fare tutte le foto che volete e quando avrete finito, fermare la registrazione percorso. Ora dovete solo esportare il percorso nel formato GPX, scaricare le foto fatte nella stessa cartella e avviare uno dei programmi segnalati dall'articolo di cui sopra. Io ho provato Geosetter avendo windows, e funziona egregiamente. In pochi passaggi avrete le foto geotaggate. Buon divertimento!

Campagna contro l'abbandono degli animali

Comprendo che poco c'entra con lo spirito del blog, ma volevo sensibilizzare i lettori ad un problema diffusissimo in questo periodo, l'abbandono dei nostri amici animali che tanto ci tengono compagnia durante tutto l'anno. Spero che nessuno di voi faccia parte di quella categoria di "persone", che giunte le meritate vancanze, decidono di liberarsi dei propri amici animali, ma se lo foste o conosceste qualche personaggio che lo fa, o lo farà, segnalategli questo sito: http://www.vacanzebestiali.org. In pratica è un portale completissimo dove potete trovare, alloggi per voi e per i vostri animali, spiagge attrezzate, mezzi che permettono il loro trasposto, e quant'altro riguarda portare gli animali in vacanza. Per cui ora non ci sono + scuse. Portare con noi i nostri amici è possibile e sicuramente vi renderanno le vacanze migliori.
aggiornamento: anche quest'anno è stato istituito un numero per segnalare la presenza di cani abbandonati lungo le strade. "Io l'ho visto!" di Pronto Fido: 334 1051030

Sky on demand, internet e range extender

Da qualche giorno Sky sta proponendo un servizio on demand che promette migliaia di programmi televisivi accessibili da chiunque sia abbonato da almeno 1 anno, con decoder MySky ed abbia una rete internet abbastanza veloce. Per tutte queste fortunate persone il servizio partirà il 1 luglio 2012.

Sky on demand, internet e range extender
Sky on demand, internet e range extender

Cosa serve per poter approfittare dell'offerta? Se avete già attivato l'opzione gratuita dalla vostra pagina "fai da te" di sky non dovete far altro che collegare il cavo di rete ethernet dal vostro router al decoder.

Se il router non è così vicino? La soluzione proposta da Sky è  
una coppia di range extender della netgear alla modica cifra di 99€. Ma serve davvero una coppia di ripetitori? In realtà no!
lo Sky Link, che potrebbe essere a single band o dual band, il prezzo parte da 59€, la domanda è: "Devo per forza acquistare lo Sky Link di Sky per poter vedere Sky on Demand? No!

Se avete già un router wifi vi basta un qualunque range extender che "catturi" il segnale del vostro router per poi passarlo al decoder tramite cavo ethernet. Io ho optato per un TP-LINK TL-WA730RE alla modica cifra di 24€ su amazon.it (comprese s.s.), ora tuttavia c'è il modello più recente, il TP-LINK TL-WA830RE, proposto sotto i 32€ (comprese s.s.), che è comunque di gran lunga inferiore ai 59€ (almeno) proposti da Sky! Per cui non vi resta che attrezzarvi con il range extender che preferite e dal 1 luglio buona visione!

aggiornamento: a qualche giorno dall'inizio del nuovo sky on demand confermo il perfetto funzionamento del suddetto range extender per "scaricare" i programmi di sky.

Per avere uno sconto sull'abbonamento cliccate questo link: Sky Abbonamento con 50€ di sconto

Sconto ENI ed effetto domino

Da sabato scorso Eni ha iniziato la campagna di sconti sul prezzo della benzina e del gasolio. Per tutti i week end dal 16/06 al 02/09 dalle 13 di sabato alle 24 di domenica bloccherà il prezzo della benzina a 1,6€ al litro e del gasolio a 1,5€ al litro. L'effetto domino di questo sconto non si è fatto aspettare, infatti, una marea di gestori appartenenti ad altri gruppi hanno fatto lo stesso in previsione di un mancato guadagno in questi giorni. Concorrenza vera? Per una volta forse sì, a dispetto del cartello che si era creato per mantenere i prezzi dei carburanti sopra una certa quota. Sarà che i cali dei consumi si saranno fatti sentire? Speriamo che queste iniziative continuino anche in altri campi.
aggiornamento: Eni ha abbassato ulteriormente le tariffe. Ora si parla di 1,48€ al litro per il gasolio e 1,58€ al litro per la benzina. Q8 invece sta un millesimo per litro sotto, per cui: 1,479€ al litro per il gasolio e 1,579€ al litro per la benzina. TotalErg, fino al 09/07, per chi ha la carta digitale (la app TotalErg) propone 1,499€ al litro per il gasolio e 1,599€ al litro per la benzina. Inoltre per tutto luglio e agosto, collegando la carta TotalErg alla carta Enelmia viene attuato uno sconto del 4% su almeno 20litri di rifornimento.

Fare la spesa nel modo corretto e risparmiando


Credo che tutti voi abbiate fatto la spesa almeno una volta, ma sono quasi certo che pochi di voi l’abbiano fatta nel modo più corretto.

Prima di tutto bisogna partire con le idee chiare sui prodotti da comprare, per questo è buona norma segnarsi di volta in volta su un post-it i prodotti che stanno finendo o già esauriti, e oltre a quelli, di aggiungere le altre cose che vi servono. Prima di recarvi al vostro supermercato di fiducia controllare il volantino delle offerte, cartaceo se l’avete, o altrimenti recuperatelo online, qui di seguito vi segnalo alcuni siti dove poterlo fare:


Se non è presente in questi siti, allora andate direttamente sul sito on line del vostro supermercato e sicuramente ci sarà.

A questo punto sfogliatelo e segnatevi i prodotti in offerta che vi sembrano interessanti, fate scorta solo di prodotti a lunga durata, mai sul fresco, rischiereste di lasciarlo consumare, quindi va bene lo scatolame, la pasta, il riso, l’acqua, l’olio, e quant’altro non abbia scadenza ravvicinata.

Per offerte intendo dal 30% in su, già il 20% potrebbe non essere una grande offerta, specie magari se un prodotto già di base risulti molto costoso. I supermercati, spesso e volentieri, mettono in offerta prodotti molto costosi, ma basta buttare l’occhio nello stesso reparto per vedere altre marche non scontate ad un prezzo minore, quindi il mio consiglio è di tenere bene gli occhi aperti. Da evitare i 3x2, fate solo un favore al super che svuota prima i magazzini, mentre i 2x1 vanno bene, sempre che non si parli di fresco, a meno che non ne siate un forte consumatore, allora in quel caso guardate la scadenza e valutate se riuscireste a consumarlo per tempo. Spesso si fanno acquisti pensando di fare un affare e poi ci si ritrova con la dispensa piena, lottando contro le scadenze. Prendete sempre e solo quello che vi serve e fate scorta di prodotti a lunga conservazione se l’offerta è ottima. In questo caso esagerate pure.

Importantissimo è fare la spesa a stomaco pieno, mai andare a stomaco vuoto, anche con una lista sottomano fareste acquisti d’impulso per la fame, comprando più con la pancia che con la testa.

Sfatiamo subito il falso mito che surgelato è cattivo e fresco è buono. Non sempre, o almeno non per quanto riguarda la verdura, dove la surgelazione incide veramente poco sulla qualità del prodotto, anzi, a volte è più facile trovare un buon prodotto surgelato piuttosto che un buon prodotto fresco, questo perché il prodotto viene surgelato quando raggiunge il giusto grado di maturazione, mentre il fresco viene proposto sul banco e basta, ma nessuno assicura che sia stato raccolto al momento corretto e che sia di una buona qualità, poi magari nemmeno è nostrano e chissà quanti km ha dovuto fare e in quali camion o container ha dovuto sostare prima di arrivare sul banco del fresco; un altro vantaggio del surgelato è il sapore, se prendete sempre la stessa marca, difficilmente cambia, mentre sul fresco potreste avere brutte soprese. Detto questo, comprate sì il fresco, ma non disdegnate il surgelato! Il fresco, se di stagione costa meno ed è più probabile che provenga dall’Italia, a differenza dei prodotti non staglionali che sicuramente provengono da paesi stranieri.

Un altro consiglio che vi dò è di evitare le confezioni con diverse tipologie di prodotti, tris di formaggi, tris di pesci, ecc, perché paghereste il peso totale con il pezzo a costo maggiore, nessuno si impiccia a fare proporzioni per farvi un piacere, vi piazza il prezzo maggiore al kg tra i tre e via!

Inoltre abituatevi a controllare il prezzo al kg del prodotto che state acquistando, e di confrontarlo con gli stessi prodotti di altre marche, vi accorgerete delle differenze di prezzo nel modo più immediato.

Un acquisto che vi consiglio di fare è una bella affettatrice. Primo, perché comprando il pezzo intero risparmierete notevolmente, secondo, perché se siete abituati a comprare le confezioni già pronte, ne guadagnerete in salute, considerando i conservanti contenuti in esse, e se invece siete abituati a comprarlo al banco, eviterete sì i conservanti delle buste, ma perderete tempo. Quindi, avere un’affettatrice in casa ha una doppia convenienza, avrete sempre il tagliato fresco in casa e risparmierete un po' di soldini. Poi, se proprio non siete grandi mangiatori di affettato, potreste sempre acquistare dei sacchetti per il sottovuoto riutilizzabili (all’interno ci sarà una pompetta per aspirare l’aria) e metterci il pezzo, ce ne sono di comodi della Tescoma su tescomaonline.com , oppure acquistare dei contenitori di plastica tipo tapperware, io vi consiglio i lock&lock, o comunque un’altra marca che abbia lo stesso tipo di chiusura ermetica, sono un po' costosi, ma vi dureranno tutta la vita.

Un secondo acquisto che potreste fare per diminuire la spesa, oltreché la plastica consumata, è una caraffa filtrante. Sui giornali probabilmente avrete sentito alcune polemiche sull’utilizzo di queste caraffe, si parlava di rilascio di sali d'argento presenti nei filtri, e di ioni di ammonio, di trasformare calcio e magnesio in sodio e potassio, ecc. Tutto questo è vero, ma solo ai primi filtraggi, subito dopo il cambio filtro. Nelle istruzioni, solitamente, c’è scritto di buttare i primi 2 litri filtrati, è buona norma farlo anche se non ci fosse scritto. Alcune regole da rispettare sono: il numero totale di filtraggi da eseguire con una cartuccia e il consumo dell’acqua filtrata oltre le 24h, se le rispettate, sarete sicuramente più sicuri. Ultima regola, forse la più importante di tutte, usate il buonsenso, se percepite un pessimo gusto o un pessimo odore, non bevetela. Per esperienza personale non ho mai avuto problemi, sono anni che la utilizzo, io ho acquistato una caraffa filtrante marca Brita, in germania è presente da 40 anni e secondo me è un’azienda affidabile. Su amazon.it potete trovare, oltre che la caraffa, i filtri “mensili”. Con un filtro si producono 100 litri d’acqua, costa circa 4€ se ne prendete confezioni “famiglia”. Già questo vi fa capite quanto potreste risparmiare sull’acqua minerale e, non di poco conto, sulla plastica prodotta. L’acqua della rete idrica nazionale ha più controlli di alcune acque minerali, e comunque la beviamo tutti i giorni anche se magari non ce ne accorgiamo, basti pensare che la pasta raddoppia il suo peso assorbendo acqua, il riso addirittura lo triplica. Fateci un pensiero, potete anche non acquistare la caraffa se proprio non vi fidate, ma provate a lasciar decantare un giorno, in bottiglia, l’acqua del rubinetto, così da eliminare quel retrogusto amarognolo che si percepisce bevendola subito.

Un ultimo acquisto che vi consiglio di fare, è un caricabatteria per pile alcaline e ricaricabili (ni-mh, ni-cd), che oltre a caricare le classiche ricaricabili, ricarica anche le normali alcaline, quindi con un risparmio notevole e un minor spreco di pile. Ce ne sono di vari modelli, Konnoc, Nilox, sono tutti simili, l’importante è che ricarichi anche le alcaline. Un acquisto associato al caricabatterie e secondo me necessario è un misuratore di carica per le batterie, lo trovate con il nome “tester pile” o “tester batterie” su ebay.it, e ve la cavate con meno di 5€ per il modello analogico. Per quanto riguarda le pile, se non avete esigenze particolari vanno bene tutte quelle in commercio, maggiore è l’amperaggio (misurato in mA), maggiore è la potenza, tuttavia per particolari esigenze come flash, macchine fotografiche, tv lcd, ossia tutti i dispositivi che consumano molto, è preferibile utilizzare pile come le Sanyo Eneloop XX e le Ansmann maxE che hanno prestazioni formidabili, ma anche le più economiche Sanyo basic Eneloop, Maha Imedion, GP ReCyKo e Sony CycleEnergy che sono tutte batterie ricaricabili ni-mh ibride che perdono la carica molto lentamente e hanno molti più cicli di ricariche delle pile ricaricabili standard.

Sfatiamo un altro mito, i prodotti dei discount sono di qualità anche se non di marca. Il mio consiglio è di provare alcuni prodotti, che solitamente acquistate della vostra marca di fiducia, di una marca a primo prezzo o di un discount, in alcuni casi sono persino migliori. Ricordate che non è la marca che ne fa la qualità!

A questo punto è meglio riassumere quanto detto in un elenco per facilitarne la memorizzazione:

  1. Segnatevi quello che vi manca, fatevi una lista di tutto quello che vi serve.
  2. Controllate il volantino cartaceo o online del vostro supermercato per integrare la lista con prodotti che vi sembrano convenienti che potete mettere in dispensa (soprattutto cibi a lunga scadenza).
  3. Recatevi al supermercato a stomaco pieno, mai a stomaco vuoto, anche se avete una lista in mano.
  4. Controllate frutta e verdura di stagione e date la precedenza al fresco. Anche il pesce ha una stagionalità, se dovete comprarlo controllate quello di stagione, è più probabile che provenga dai nostri mari.
  5. Evitate di comprare confezioni con la stessa categoria di prodotti, ma con differenti tipologie nella stessa confezione (ad es. tris di formaggi, tris di pesci, tris di carni), e abituatevi a controllare il prezzo al kg o il prezzo al pz nel caso non sia un prodotto a peso.

Criteri (Reali) per la scelta dell'auto

Secondo voi quali sono i criteri per l'acquisto di un'auto? Estetica? Consumi? Garanzia? Sicurezza?  Niente di tutto questo, il criterio migliore di tutti è la statistica. Sapete quante auto rubano in Italia in un anno? Nel 2011 ne sono state rubate circa 125mila, che in rapporto alle auto circolanti, circa 36milioni, sono circa il 3,5 x 1000, non sono molte, ma se la vostra auto fosse una di quelle 3,5 non credo che sareste troppo felici. Allora come fare? Cosa lega le auto rubate dalle auto acquistate? Principalmente il numero. Più auto di un certo modello si vendono, più auto di quel modello si ruberanno. La correlazione è presto trovata se si pensa che il più delle volte le auto rubate vengono smembrate per utilizzarne i pezzi di ricambio, perchè per quanto assurdo possa essere, la somma dei pezzi di ricambio per costruire un'automobile è molto superiore al valore dell'automobile stessa comprata già assemblata. Solo una piccola percentuale di auto rubate finisce al di fuori dei confini italiani. E' molto più agevole smontarla e venderne i pezzi. Qui sotto ho raggruppato i valori relativi ai furti e alle immatricolazioni del 2011 in italia. Come potrete notare, le + rubate sono in testa alla classifica delle + vendute. C'è una piccola discrepanza per la fiat Punto perchè tra le auto rubate potrebbe non esserci stata una distinzione nel compilare la tabella tra il vecchio modello e quello nuovo. Quelle in verde non compaiono tra le prime 20 auto rubate, molto probabilmente perchè dotate di un buon sistema di sicurezza. Direi di non considerare le auto dalla 17 alla 20 nonostante siano in verde perchè purtroppo non ci sono dati tra le auto rubate oltre alla posizione numero 20. Il mio consiglio quindi, per l'acquisto di un'auto, è quello di cercarne una poco venduta, la statistica sarà dalla vostra parte, sempre che non lasciate la macchina aperta con le chiavi dentro il cruscotto!